Giu 292018
 

By Michele Smargiassi

InfograficaPolaroid1

“Cresce la voglia di vintage”, dice il comunicato stampa di Idealo, un portale di comparazione prezzi che ha appena pubblicato una ricerca sul boom di mercato delle fotocamere istantanee.

Credo che sia la spiegazione sbagliata per un fenomeno reale. Del resto, anche la definizione “fotocamere istantanee” è fuorviante. Nell’epoca dei display, qualsiasi fotocamera mostra istantaneamente la foto appena scattata.

Se chiedi a un dirigente Fuji che cosa significhi, quello ti risponderà come se gli stessero bruciando la pianta dei piedi con un accendino: “Be’, quelle che voi chiamate Polaroid…”.

Basterebbe forse dire “fotocamere analogiche a stampa immediata”, o anche senza analogiche, perché le ibridazioni tra cattura digitale e stampa istantanea ormai sono avanzate.

Insomma la notizia è che quelle fotocamere che fanno la linguaccia, che sputano fuori il cartoncino miracoloso, sono state il regalo di Natale più fortunato del settore.

Un settore, badate bene, che sembra tutt’altro che in crisi. A dispetto dell’opinione comune, che vorrebbe le fotocamere-fotocamere ormai stracciate e soppiantate dagli smartphone, i dati statistici basati sul numero di ricerche effettuale sul portale indicano una rilevante crescita di interesse (+35%) degli utenti nel 2018.

Più nel dettaglio, i visitatori di Idealo hanno cercato con maggiore frequenza che in passato notizie e prezzi sulle reflex (+30,7%) e sulle mirrorless (+21,5%).

Ma la vera sorpresa viene, appunto, dalle fotocamere a stampa immediata. Balzo di interesse del 170,5% tra novembre e dicembre.

Ed è difficile dire se la spinta sia venuta dal lato della domanda, o da quello dell’offerta che si era già mossa con prontezza, sfornando nel 2017 una varietà di modelli superiore del 22,7% sull’anno precedente e addirittura del 58,8% sul 2015.

Se la cosa vi incuriosisce, sembra che Fuji stia vincendo 56 a 40 (con briciole per altri competitor) lo storico duello con la rivale Polaroid, penalizzata dalle complicate vicende della sua crisi e del suo rilancio.

Ora, un quarto degli interessati alle macchinette sputacarta ha meno di 24 anni. Due su tre hanno meno di 35 anni. Vale a dire, sono tutti nativi digitali.

Già questo dovrebbe mettere in guardia da una lettura del fenomeno in termini di nostalgia. A meno di non chiamare nostalgia il rimpianto di qualcosa che non abbiamo mai conosciuto. Ma allora, non si tratta piuttosto di una scoperta?

Commenta Fabio Plebani, Country Manager di Idealo per l’Italia: “Mentre l’innovazione corre sempre più veloce, continua a farsi strada un mercato parallelo che strizza l’occhio al passato, fa sorridere che il suo pubblico di riferimento sia quello dei più giovani, ossia di chi non ha mai vissuto quel momento di sana ansia legato allo sviluppo di una foto. Il bello è anche questo: poter godere di uno strumento nostalgico, bello visivamente e dotato di una tecnologia innovativa”.

Non credo ci sia da sorridere. Ne ho già parlato qui. Il “ritorno al futuro” della tecnologia tipo Polariod (ma anche il ritorno della pellicola in rullino) è abbastanza chiaramente un serissimo, interessante, per nulla paradossale fenomeno di immigrazione analogica.

È lo sbarco di consumatori digitali …read more

Source:: http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2018/06/29/polaroid-fuji-fotografia-istantanea-idealo-mercato/

      

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