Giu 112018
 

By Michele Smargiassi

SupercityLogo

Non so com’è fatta Cusanello San Dugnano: ma loro lo sanno. Non so come sia vivere a Cusanello San Dugnano: ma loro ci vivono. Non so come si possa raccontare Cusanello San Dugnano: ma loro me la raccontano.

Supercity è una grande città di duecentomila abitanti ma nessuno lo sa. È una corona di palazzi parchi strade fabbriche posata sulla testa di Milano.

Supercity è il continuum urbano che prende nomi che un tempo appartenevano a paesi distinti, oggi sono quattro comuni ancora distinti, ma la soluzione di continuità rende quei toponimi quasi astratti.

Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e Sesto San Giovanni.

E se arrivi da Milano non ti accorgi che sei arrivato a Supercity, perché questa è la sua natura. Supercity è la metropoli negata da chi pensa che gli hinterland siano solo appendici, bordi, margini.

E invece, basta guardare. Questo sa fare la fotografia: guardare e condividere lo sguardo.

Supercity è una mostra, che come tutte le cose molto serie diventerà un gioco. Supercity aprirà presto, molto presto, domenica 17 giugno, al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.

Una grande mostra sinfonica e corale fatta di condivisioni. Una comunità che guarda se stessa, e che la fotografia rende visibile a tutti. Supercity era un’idea, del MuFoCo e del suo curatore Matteo Balduzzi. Adesso è una realtà da vedere.

L’abbiamo costruita assieme. Il vostro Fotocrate ha dato una mano, assieme alla photo-editor Renata Ferri e al fotografo e saggista Giorgio Barrera, per darle una forma.

Ma l’abbiamo costruita assieme ai quattro circoli fotografici dei quattro comuni. Decine e decine di appassionati così diversi tra loro, così capaci di cercarsi simili.

Nominiamoli, che se lo meritano: Circolo di cultura fotografica Vivian Maier di Cinisello Balsamo; Gruppo Fotoamatori Cusano Milanino; Officina Fotografica di Paderno Dugnano; Freecamera di Sesto San Giovanni.

Abbiamo sperimentato un modo di costruire una mostra che non è abituale, ma è stato appassionante. Noi abbiamo chiesto a loro di raccontarci Cusanello San Dugnano.

Da dentro. Di farcelo vedere come lo hanno visto e fotografato loro che ci vivono. Paesaggio, natura, socialità, problemi, risorse, quotidianità e straordinari.

Loro ci hanno aperto i loro archivi, con fiducia. Noi li abbiamo frugati, disordinati, riordinati, navigando fra migliaia e migliaia di fotografie.

Poi abbiamo mostrato loro quel che poteva venirne fuori. Ne abbiamo discusso. Forse non tutti sono stati contenti, avrebbero fatto altre scelte.

SupercityPosterAbbiamo cambiato, ridiscusso. Sapevamo che non era un rapporto simmetrico. Ma dialettico. Fotografi e curatori. Anche questo rapporto classico è stato messo alla prova in un modo inedito, partecipante, corale.

In una delle sezioni della mostra, tempi e luoghi si confondono. Un caos calmo e fertile di percorsi quotidiani, forme, gesti, spazi, tempi, ottocento fotografie che le pareti verticali del MuFoCo non riuscivano a contenere, così abbiamo usato anche pavimenti soffitti scale e pianerottoli.

Chi arriverà, avrà l’impressione, speriamo, di allontanarsi da una città conosciuta, Milano, per entrare nell’universo sconoistiuto di Supercity.

Non solo. Abbiamo lanciato loro una sfida. Ventiquattr’ore di tempo per provare a fare la stessa cosa, ma senza solo da …read more

Source:: http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2018/06/11/superciti-mufoco-fotografia-cinisello-padserno-sesto-cusano-fotoamatori/

      

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