Feb 232019
 

Secondo gli ultimi rumors, Canon ha intenzione di fondere i modelli che andranno a sostituire la Eos 80D e Eos 7D Mark II. In questo modo le reflex APS-C di fascia alta avranno un’unica opzione.
Evidentemente Canon sta rivedendo la propria strategia con l’obiettivo di ridurre i modelli reflex ed aumentare quelli mirrorless.

Per quanto riguarda invece la Eos 1D X Mark II, Canon ha iniziato i test sul campo per essere pronta per i giochi olimpici del 2020.
L’attuale Eos 1D X Mark II era stata annunciata nel febbraio 2016 e questo conferma che difficilmente il lancio del nuovo modello possa avvenire quest’anno.

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Source:: http://www.fotografia.it/DettaglioNewsTecnica/21645/2019-02-23-rumors-canon.aspx

      

Feb 232019
 

C’è un sito che permette di generare ritratti immaginari. Si chiama www.thispersondoesnotexist.com.
E’ stato creato dall’ingegnere di San Francisco Phillip Wang e fa seguito al progetto di alcuni ricercatori di Nvidia dell’ambito dell’intelligenza artificiale.
“Noi attribuiamo una grande importanza ai volti – scrive Wang – ed ho voluto sensibilizzare l’opinione pubblica su questa tecnologia.”
Il sito di Wang è essenziale e mostra semplicemente dei volti generati dall’intelligenza artificiale. Ogni volta che si aggiorna la pagina appare un volto completamente nuovo e qui pubblichiamo alcuni volti che abbiamo generato con facilità.

E se invece preferisci i gatti, Wang ha creato un secondo sito chiamato www.thiscatdoesnotexist.com

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Source:: http://www.fotografia.it/DettaglioNewsTecnica/21644/2019-02-23-questa-bambina-non-esiste.aspx

      

Feb 222019
 

By Michele Smargiassi

Bertelli1

La fotografia, per Pino Bertelli, è sempre fotografia di. Fotografia di qualcosa. Scorrete l’indice del volume. Quel genitivo ricorre inesorabile in ogni titolo, a volte sotto la veste di aggettivo.

Pino Bertelli, da Genti di Calabria. © Pino Bertelli, g.c.

Per Pino, la parola fotografia non ha mai la maiuscola dei concetti assoluti, delle ipostasi, delle tautologie. La fotografia in generale, ed ogni fotografia in particolare, si spiegano per lui in relazione a qualcosa che sta immancabilmente fuori dalla fotografia. La fotografia stessa è una relazione. Fra una mente pensante e agente, e un mondo che agisce e pensa.

Fotografia di. L’ambiguità grammaticale del genitivo, Pino la sfrutta fino in fondo. Sembrerebbero tutti genitivi oggettivi, quelle sue definizioni che calza addosso ad ogni grande fotografo che passa sotto le sue mani. “Fotografia della bellezza”, sembra voler dire che qualcuno ha fotografato il bello. “Fotografia dell’assurdo”, che qualcuno ha tentato di fotografare l’assurdo.

E invece no. Sono tutti anche genitivi soggettivi. È la bellezza che fotografa, è l’assurdo che fotografa. Sono lo scontento, il dolore, la violenza che fotografano lo scontento, il dolore, la violenza.

C’è differenza ma non può esserci distanza insuperabile fra l’osservatore e l’osservato, non esiste occhio olimpico e distaccato che guardi da fuori le cose del mondo, e se esiste, non è il genere di sguardo fotografico che Pino ama.

I libri di Pino Bertelli potrebbero essere, e forse sono, un solo libro che non ha inizio e non ha fine, un lunghissimo flusso di coscienza che gira sostanzialmente attorno a due sole cose: la prima è la fotografia, la seconda è tutto il resto. In mezzo, c’è la sua mente.

C’è il suo giudizio. Implacabile. Il suo giudizio implacabile di libertario, senza mediazioni, senza sconti. Espresso in modo quasi mimetico, auto-significante, dalla sua prosa che è un capolavoro di sincretistmo stilistico, un mashup della nobile retorica pauperista-sovversiva di Pietro Gori, della veemenza incendiaria di Jean Sorel, dell’incontrollabile scrittura automatica surrealista, del postmoderno squilibrio situazionista, delle idiosincrasie concettuali alla Debord.

Poco conta se, in fondo, i libri di Pino, questo compreso, sono difficili da usare come fonti di informazione. Se volete date e elenchi di opere e biografie, c’è Wikipedia.

I libri di Pino, questo compreso, “non servono”, in tutti i sensi dell’espressione: non sono servili, e non sono docili utensili. Sono scranni di giudice, un giudice senza toga tocco e martello, un giudice scalzo e appiedato ma all’impiedi.

Pino Bertelli

La sorpresa è scoprire che il giudice severo non è spietato. Che i suoi giudizi non sono poi così prevedibili, sia quelli negativi che quelli positivi. In questo libro, scoprirete che considera ribelli fotografi e fotografie che non avreste detto potessero convincere un anarchico.

Mi affascina la fiducia che Bertelli continua ad avere nella fotografia, pur disprezzando in larga parte le fotografie concrete che si vede attorno: amo la sua convinzione pervicace, che non si lascia smentire dai fatti, che con le fotografie “si possan far rivoluzioni, si possa far poesia” (tanto per citare quel che …read more

Source:: http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2019/02/22/pino-bertelli-fotografia-genitivo-ribelle/

      

Feb 222019
 

Se tra GR e GR II le differenze si fermavano alla gestione dei file Raw e alla possibilità di gestire un flash esterno in wireless, con GR III Ricoh fa un notevole passo avanti e rivoluziona quasi completamente la sua compatta APS: nuovo sensore, nuovo sistema AF e stabilizzazione.

Sulla nuova Ricoh GR III troviamo un sensore APS che passa dai 16 Mpxl (formato non più prodotto) a ben 24 Mpxl con gamma ISO che si spinge da 100 a 102400. Ma ci sono altre tre particolarità legate proprio al sensore: la prima è che ora è stabilizzato grazie ad un sistema di spostamento su tre assi che può compensare fino a 4-stop; ila seconda è che questo sistema SR può anche essere utilizzato per simulare un filtro AA per ridurre il moirè; la terza è che ha un sistema di pulizia integrato per ridurre i depositi di polvere. Anzi, le particolarità sono quattro: la, forse, più importante di tutte è che ora il sensore è dotato anche di un sistema di autofocus a rilevamento di fase. L’obiettivo è con apertura f/2.8 ed è un 28mm equivalenti: è stato completamente ridisegnato, ora è composto da sei elementi suddivisi in quattro gruppi, con due elementi asferici e un filtro ND integrato da 2-stop con una distanza minima di messa a fuoco che passa dai 10 cm ai 6 cm.
Le nuove caratteristiche si spingono anche all’esterno del corpo: il display posteriore, sempre incastonato e non basculante, è ora un LCD touch da 3″ e 1040000 punti. Ricoh ha anche aggiunto una porta USB Type-C che può essere utilizzata per caricare la batteria e la connettività Bluetooth e Wi-Fi.

Ricoh GR III sarà disponibile da marzo ad un prezzo di circa € 900. Sarà inoltre possibile acquistare separatamente la Wide Conversion Lens GW-4 per circa € 250.

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Source:: http://www.fotografia.it/DettaglioNewsTecnica/21643/2019-02-22-ricoh-presenta-gr-iii.aspx

      

Feb 222019
 

L’azienda Light ha comunicato di aver appena siglato una partnership con Sony che da oggi fornirà i propri sensori d’immagine per lo sviluppo di nuovi device “multicamera”.

Light è un’azienda che aveva fatto molto parlare di sé a novemnbre 2015, quando aveva presentato al mondo Light L16 una fotocamera con ben 16 sensori ijn grado di lavorare contemporaneamente: cinque moduli 35mm (equivalente), cinque moduli 70mm (equivalente) e sei moduli 150mm (equivalente). Dietro ognuno di questi obiettivi si celava (e si cela tuttora, dato che L16 è ancora in commercio) un sensore da 13 Mpxl: una volta eseguito lo scatto il processore, analizzando e fondendo assieme le informazioni, era in grado di produrre un’immagine da 52 Mpxl.
I prossimi prodotti Light, in cantiere ci sarebbe uno smartphone che potrebbe avere tra le 6 e le 9 fotocamere, potranno quindi avvalersi dei sensori Sony mobile..sensori che già figurano nella maggior parte dei device ora in commercio.

Consumer o business? Non sappiamo ancora se il futuro di Light sia verso il mercato generico o professionale – Light L16 la possiamo inserire nel secondo troncone, dato anche il prezzo – ma qualcosa di interessante bolle in pentola.

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Source:: http://www.fotografia.it/DettaglioNewsTecnica/21642/2019-02-22-light-e-sony-insieme-per-un-device-multisensore.aspx

      

Feb 212019
 

Come ha detto Lars Boering, Managing Director della World Press Photo Foundation:

“Today the World Press Photo Foundation presents the best pictures and productions contributing to the past year of visual journalism, and with them, the storiesì that matter.”

Abbiamo pubblicato tutte le immagini in lizza per il World Press Photo 2019, Single e Story. Le potete vedere sul blog.

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Source:: http://www.fotografia.it/DettaglioNewsTecnica/21641/2019-02-21-i-finalisti-del-world-press-photo-2019.aspx

      

Feb 212019
 

È così che DJ Koh, Samsung Electronic President, ha definito il nuovo Galaxy Fold, come l’iniziatore di una nuova decade di device. Ed in effetti non si può dargli torto, quello degli smartphone con display pieghevole è un progetto che in molti stanno rincorrendo da anni e a Samsung va dato il merito di essere la prima azienda a presentare un prodotto simile per il mercato consumer a prescindere da pregi e difetti che ne conseguono.

A dire il vero non si sa moltissimo di questo nuovo Galaxy Fold, il primo del suo genere pensato per essere un dispostivo premium di lusso e quindi per un mercato consumer di alto livello. A certificarlo è anche il prezzo: Galaxy Fold sarà disponibile in Europa dai primi di maggio ad un prezzo di € 2000. Questo device ha un display da 4.6″ che si trasforma in un display da 7.3″ una volta aperto in modalità tablet. Al suo interno avrà un totale di ben sei fotocamere: tre sul retro, due interne e una frontale. La conformazione sarà la medesima vista sui Galaxy S10 presentati nella medesima occasione: sul retro un grandangolare con apertura f/1.5-2.4 (equivalente ad un 27mm), sensore da 12 Mpxl, AF Dual Pixel e stabilizzazione, un tele con apertura f/2.4 (equivalente ad un 52mm), sensore da 12 Mpxl, AF a rilevamento di fase e stabilizzazione e un super grandangolo con apertura f/2.2 (equivalente ad 12mm), sensore da 16 Mpxl e angolo di camnpo da 123°; all’interno due grandangoli, uno con apertura f/1.9 (equivalente ad un 26mm) con sensore da 10 Mpxl e AF Dual Pixel demandata ai selfie e l’altro con apertura f/2.2 (equivalente ad un 22mm) con sensore da 8 Mpxl demandato a gestire la profondità di campo; sul fronte un ulteriore grandangolo con apertura f/1.9 (equivalente ad un 26mm) con sensore da 10 Mpxl e AF Dual Pixel.
La Ram sarà da 12 GB e le batterie saranno due, una sotto ogni display, che lavorando assieme avranno una capacità combinata di 4380 mAh. Galaxy Fold sarà in grado di gestire contemporaneamente fino a tre applicazioni sul display aperto mantenendone la continuità.

Galaxy Fold ricorda molto il vecchio Nokia Communicator, anche come spessore. Sicuramente non sarà un device per tutti, ma è altrettanto vero che qualcuno, in qualche modo, doveva cominciare a sviluppare questa idea. La tecnologia fa passi da gigante, è probabile che dalla fine di quest’anno questo modello non sarà l’unico in circolazione.

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Source:: http://www.fotografia.it/DettaglioNewsTecnica/21640/2019-02-21-samsung-galaxy-fold–a-new-decade-of-galaxy.aspx

      

Feb 212019
 

Ieri si è svolto Unpacked 2019, l’evento di lancio dei nuovi Samsung che anticipa di qualche giorno la data di partenza del Mobile World Congress. I nuovi Galaxy S10 sono in quattro diverse declinazioni: S10, S10+, S10e ed S10 5G, tutti con svariate fotocamere al loro servizio e con una serie di nuove funzionalità date anche da partnership importanti come Instagram e Adobe.

Prima di disquisire su specifiche tecniche varie, parliamo delle fotocamere montate sui nuovi Galaxy. Galaxy S10 ed S10 Plus hanno entrambi ben cinque fotocamere: sul retro troviamo un grandangolare con apertura f/1.5-2.4 (equivalente ad un 27mm), sensore da 12 Mpxl, AF Dual Pixel e stabilizzazione, un tele con apertura f/2.4 (equivalente ad un 52mm), sensore da 12 Mpxl, AF a rilevamento di fase e stabilizzazione e un super grandangolo con apertura f/2.2 (equivalente ad 12mm), sensore da 16 Mpxl e angolo di camnpo da 123°; sul fronte invece sono incastonati nel display (senza notch) due grandangoli, uno con apertura f/1.9 (equivalente ad un 26mm) con sensore da 10 Mpxl e AF Dual Pixel demandata ai selfie e l’altro con apertura f/2.2 (equivalente ad un 22mm) con sensore da 8 Mpxl demandato a gestire la profondità di campo. Su Galaxy S10 5G troviamo invece ben sei fotocamere: a differenza dei due modelli precedenti, manca la fotocamera con sensore da 8 Mpxl e al suo posto viene implementato, sia sul fronte che sul retro, un sensore a bassa risoluzione (240×160) per rilevare la distanza dai soggetti inquadrati in tempo reale e poter consentire così la sfocatura dello sfondo costante anche in modalità video. Infine sul modello “entry”, Galaxy S10e, le fotocamere si fermano a quattro: rispetto a S10 ed S10 Plus, manca la’obiettivo tele con sensore da 12 Mpxl.
Ma veniamo alle proprietà: tutte le fotocamere montate sui Galaxy S10 sono dotate di Intelligenza Artificiale, ovvero di algoritmi precaricati in grado di riconoscere le scene ed ottimizzare i colori: i nuovi Galaxy con “Scene Optimizer” riconoscono ben 30 scene differenti ma soprattutto sono in grado di dare dei consigli di composizione in tempo reale prima dello scatto, solo puntando il device verso il soggetto inquadrato grazie alla funzione “Shot Suggestion”. Samsung ha ulteriormente lavorato sulla modalità “Bright Night” per migliorare la qualità dell’immagine in condizioni di scarsa illuminazione; nessuna notizia invece dal fronte zoom digitale, che presumibilmente è rimasto lo stesso di quello visto sui Galaxy S9 (con i quali gli S10 condividono molti aspetti della fotocamera). Ma appunto, i nuovi Galaxy sono forti di due partnership molto interessanti: Instagram ed Adobe. Direttamente implementata nell’app fotocamera di S10 c’è la “Instagram mode”: tramite questa modalità, selezionabile come qualsiasi altra durante lo scatto, gli utenti potranno caricare lo scatto o il video direttamente nelle Stories con stickers, filtri, testi o hashtags. Adobe ha invece ottimizzato proprio per questi nuovi modelli Premiere Rush, applicazione che permetterà un editing video davvero professionale e completo.
Ma appunto, il video: le fotocamere dei Galaxy S10 sono in grado di riprendere video UHD 4K utilizzando il formato HDR10+, …read more

Source:: http://www.fotografia.it/DettaglioNewsTecnica/21639/2019-02-21-samsung-presenta-la-nuova-famiglia-di-galaxy-s10.aspx

      

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